Keraida ·
Tradurre mondi.

Pubblicazioni e progetti culturali che partono da una ricerca, una storia o un incontro.
Cos’è Keraida

Firma indipendente

Ricerca · Scrittura · Curatela

Keraida è una firma indipendente. Ricerca, traduce e dà forma a patrimoni viventi: parole, rituali, saperi e memorie che attraversano persone, culture, luoghi e generazioni. Pubblica opere proprie e sviluppa progetti che nascono da un incontro.

Kër  ·  Aida

Il nome nasce da due parole.

Kër, in wolof, è la casa: non le mura, ma le persone che ci stanno dentro e quelle che possono entrare.

Aida è il mio nome, e nella sua radice porta l'idea del ritorno, di ciò che parte, attraversa un altrove e torna diverso.

Keraida nasce dall'incontro tra queste due parole e dall'idea della casa come luogo di accoglienza, scambio e trasmissione.

È uno spazio di lavoro indipendente in cui storie, lingue e saperi possono incontrarsi senza perdere le particolarità che li rendono riconoscibili.

Tradurre mondi significa proprio questo: creare connessioni tra contesti diversi, trovare parole e forme per raccontarli e permettere ad altre persone di avvicinarsi.

Ci sono parole che non passano da una lingua all’altra senza perdere qualcosa. Teranga si traduce con «ospitalità», ma la traduzione non restituisce tutto ciò che quella parola custodisce: un modo di accogliere, condividere e fare spazio all’altro.

Con i patrimoni accade qualcosa di simile. Una ricetta di famiglia diventa una scheda, un mestiere una brochure, un paesaggio secolare uno slogan di tre parole. Le informazioni restano, ma si perdono i legami, i gesti e i significati che le tenevano insieme.

Un sapere diventa patrimonio quando una comunità lo riconosce, e continua a vivere quando viene praticato e trasmesso. Raccontarlo richiede attenzione a chi lo custodisce e alla differenza tra ciò che è documentato, ciò che è tramandato a voce e ciò che nasce dall’interpretazione.

Tradurre, per me, significa trovare la forma che renda accessibile questa complessità senza appiattirla: dalla ricerca a una pagina che nuovi lettori possano tenere in mano.

Un patrimonio culturale non è soltanto qualcosa da conservare. È un insieme di conoscenze, gesti e significati che continua a vivere quando viene praticato, condiviso e trasmesso.

Raccontarlo richiede attenzione al contesto, alle persone che lo custodiscono e alle differenze tra ciò che è documentato, ciò che viene tramandato oralmente e ciò che nasce dall'interpretazione.

Keraida lavora su questo passaggio: dalla ricerca a una forma editoriale o culturale che permetta al contenuto di raggiungere nuovi lettori e nuovi contesti, senza cancellarne la complessità.

Cu(ltu)ra lenta è il modo in cui lavoro.

È un gioco grafico, non un'etimologia: mette in relazione cultura e cura, e lascia affiorare la coltura.

Cultura viene dal latino colĕre, coltivare, un verbo che significa anche abitare e prendersi cura di un luogo. All'origine della parola c'è un gesto agricolo.

La cultura si coltiva. Ciò che si coltiva richiede cura. Ciò che si cura richiede tempo.

La lentezza non è immobilità. È il tempo necessario per osservare prima di interpretare, comprendere prima di raccontare, verificare prima di affermare.

QuaderniPubblicazioniEventi

IL METODO KERAIDA

Come nasce un progetto

01

Leggo

Studio il contesto, consulto fonti e documenti, raccolgo testimonianze e confronto le informazioni disponibili. Distinguo i fatti documentati dalla tradizione orale e dalle interpretazioni.
02

Traduco

Individuo i temi, le relazioni e i significati che aiutano a comprendere il patrimonio. Scelgo che cosa approfondire e come renderlo comprensibile senza appiattirne le differenze.
03

Do forma

Organizzo i contenuti attraverso scrittura, struttura narrativa e curatela. A seconda del progetto, il risultato può essere un quaderno, una pubblicazione, una tavola poetica o un altro formato culturale.
04

Restituisco

Il progetto prende forma per essere letto, condiviso e trasmesso. Quando nasce dalla collaborazione con una persona, un’associazione o un territorio, la restituzione tiene conto del contesto e di chi custodisce quel sapere.

Progetti &
Realizzazioni

Teranga in Marca

Nel luglio del 2026 ho scritto un quaderno per una cena. Si mangiava in un agriturismo sulle Colline del Prosecco, e in tavola arrivavano piatti senegalesi. Il quaderno accompagnava il pasto: un capitolo per ogni portata. La parola Teranga, gli antipasti che hanno attraversato gli oceani, il riso che cuoce in una sola pentola, il tè che si versa tre volte perché tre volte è il tempo che serve. È il numero zero di Keraida · Quaderni, realizzato per Maison Bodian.

Doppio Fondo

Una raccolta di poesie in scrittura visiva. Ogni tavola parte da una parola che ne contiene un’altra. Tavole PoEtiche: poetiche nella forma, etiche nella domanda che portano. In preparazione.
Umana di mestiere · tessitrice culturale

Bonjour, Hello, Ciao! Mi chiamo Aida Aicha Bodian

Sono cresciuta tra lingue, culture e modi diversi di abitare il mondo. Ho imparato presto che una lingua non serve soltanto a dire le cose: porta con sé una memoria, una sensibilità, un modo di guardare la realtà.

Forse è per questo che mi sono spesso trovata nel mezzo, tra luoghi e appartenenze. Non una terra di confine da cui scegliere da che parte stare, ma uno spazio da cui osservare le cose da più prospettive e riconoscere ciò che, nelle differenze, può entrare in relazione.

Tessere, per me, significa questo: avvicinare senza confondere, mettere in relazione senza cancellare le differenze, trovare una forma in cui storie e saperi possano incontrarsi e continuare a essere trasmessi.

Ho cominciato con un libro. Le parole dell’umanità (People, 2020), illustrato da Nicola Grotto, nasce da una convinzione: le parole danno forma ai mondi che riusciamo a immaginare.

Da quel libro è cresciuto Wor(l)ds of Humanity, un progetto culturale e civico che raccoglie parole, mette in dialogo prospettive diverse e fa della lingua una forza di legame.

Con i miei fratelli ho fondato Maison Bodian, associazione italiana di radici senegalesi, nata in Veneto nel 2025. Qui la tavola diventa incontro: la cucina senegalese fra le colline venete. Il metodo è la teranga, l’ospitalità generosa.

Keraida nasce da questi attraversamenti: un libro, una tavola, una piazza. E dal desiderio di dare forma a ciò che gli incontri lasciano, perché possa essere trasmesso.

Il mio lavoro attraversa cultura, scrittura, imprenditoria e innovazione sociale, tra Italia, Francia e Senegal. Lo hanno accompagnato French Tech Tremplin, HEC Paris Stand Up, Station F, Singa, Diversidays e Place Network.

lavoriamo assieme

Incontri

Dove comincia Keraida

Il lavoro di Keraida comincia quando qualcosa esiste già: un patrimonio, una memoria, un sapere, una storia di famiglia. Qualcosa che qualcuno custodisce e vuole trasmettere senza perderne la complessità. Keraida pubblica opere proprie. A volte nasce un incontro, con un luogo, un’associazione, una famiglia o una realtà culturale, e da quell’incontro nasce un’opera. Teranga in Marca è nata così, per una cena di Maison Bodian. Ogni collaborazione parte dall’ascolto e da alcune domande: che cosa vogliamo trasmettere, a chi e in quale forma? La risposta prende forma attraverso un percorso costruito sul contenuto, sulle fonti disponibili e sulle persone che ne custodiscono la memoria.